Sentieri di pace Onlus

Non c’è una strada per la Pace. La PACE è la strada che possiamo tracciare solo percorrendola (Gandhi)

Quattro settimane prima di Natale avviene qualcosa di molto importante: un grande angelo discende dal cielo per invitare gli abitanti della terra a preparare il Natale. Indossa un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di Pace. La maggior parte delle persone non se ne accorge perché sono troppo occupate a fare altro. Ma l’angelo canta con voce profonda e solamente coloro che hanno un cuore attento possono sentirlo.
Egli canta:” Il cielo viene sulla terra, Dio viene ad abitare nel cuore degli uomini. Siate desti, apritegli la porta!”
E’ oggi che questo angelo passa e parla a tutti gli uomini. E coloro che lo sentono si mettono a preparare il Natale accendendo candele , simbolo del prevalere della luce sulle tenebre , del trionfo del bene sul male.
Buon Avvento a tutti voi e alle vostre famiglie

………. e non manca di manifestarsi nei momenti che ci sembrano più difficili: quello che segue e che riguarda la nostra Associazione è un piccolo episodio che ne conferma l’immancabile esistenza.

Capita spesso di trovare nella propria buchetta della posta un tipo di corrispondenza che, dopo un rapido esame, è destinato al bidone della carta da riciclare: non è raro che questa corrispondenza giaccia per un po’ di giorni in un angolo recondito della casa in attesa di fare la fine descritta assieme ad altra che nel frattempo è arrivata. Anche nella nostra canonica, da circa un mese, giaceva una pila di questo tipo di corrispondenza destinata al bidone delle immondizie: questa mattina, mentre faceva colazione, Don Arnaldo ha iniziato a sfogliare una di queste pubblicazioni e ad un certo punto ha avvertito al tatto un inusuale spessore.Incuriosito, ha notato che fra le due pagine successive di questa pubblicazione c’era una piccola busta indirizzata a Sentieri di Pace. Cos’era probabilmente successo ? Che questa piccola busta, infilata all’incirca un mese fa nella buchetta della posta della canonica, aveva trovato rifugio all’interno della pubblicazione citata senza farsi minimamente notare. Soltanto quindi casualmente il nostro parroco emerito si è accorto della presenza della busta fra i fogli della pubblicazione e me l’ha subito comunicato. E’ stato un puro caso o è intervenuta la Provvidenza? 
Grande è stata la sorpresa quando ho aperto questa busta all’interno della quale c’erano, inserite fra 2 biglietti da visita privi di qualunque commento, alcune banconote.All’ignoto benefattore che ha disposto di donarci la somma di 500 € va il più vivo ringraziamento dell’Associazione per questo bel gesto che dimostra nei fatti l’esistenza della parola Provvidenza: sì, la Provvidenza, intesa come l’ordine concepito da Dio per dirigere ciascuna delle cose create al proprio fine, esiste ed è il dono, l’avvenimento che giunge inaspettato quando più è necessario.E’ il caso di questa donazione disposta da una generosa persona a favore della nostra Associazione che, come tutte le realtà similari, ha dovuto far fronte ad un anno veramente difficile causa Coronavirus e la conseguente cancellazione di tutte le nostre usuali iniziative che da sempre sono state la fonte di finanziamento dei nostri progetti.

Pietro da Cortona – Il trionfo della divina Provvidenza – affresco sulla volta del primo piano di palazzo Barberini

a tutti voi che, anche in un anno difficile come quello che sta andando a terminare, ci avete consentito di dare continuità ai nostri progetti.
Grazie a voi non è andata in quarantena la carità in virtù delle offerte che ci sono pervenute in quest’ultimo periodo e grazie al successo che avete decretato per la nostra ultima iniziativa: il primo calendario al quale abbiamo dato luogo è stato stampato in 504 copie e ad oggi ne sono rimaste invendute 3.

Non potendo dar corso, causa coronavirus, alle proposte che da sempre avevano costituito la fonte dei finanziamenti dei nostri progetti ( pranzi, cene, bar in piazza, lotteria, gita, vista a mostre,…… ) avevamo pensato a questa nuova iniziativa e i fatti ci hanno dato ragione.

Potremo quindi, ad esempio, fare in modo che i bambini brasiliani che frequentano l’asilo nell’isola di Marajò possano vivere in ambienti più confortevoli: il pavimento di nudo cemento verrà a breve termine piastrellato e ciò consentirà loro di vivere in ambienti più sani e confortevoli.

Per quest’anno quindi daremo continuità al progetto Brasile ( asilo di Marajò e Casa Famiglia Chiappini ) e al progetto Bosnia ( borse di studio per studenti meritevoli ), assicureremo le cure di un fisioterapista ai ragazzi disabili del Centro Blagoveshtenie gestito dalla Caritas Sofia e il sostegno economico indirizzato al recupero delle bambine di strada gestito dalle suore salesiane ad Haiti. Non verrà meno il nostro aiuto a Corazon Solidario in Uruguay per la casa di accoglienza sorta per iniziativa del sacerdote dehoniano Padre Francesco Bottacin e destinata ad adolescenti che vivono in condizioni di vulnerabilità così come continueremo la nostra attività di Farmaco Amico che da qualche anno ci vede impegnati nei Comuni di Castel San Pietro, Dozza e Ozzano nel recupero farmaci che vengono poi ceduti gratuitamente alle sedi bolognesi di ANT e SOKOS.

Il prossimo anno non si presenta, in termini di previsioni, meno problematico: l’esortazione è di continuare a guardare con fiducia al futuro, a credere nella Provvidenza e al fatto che prima o poi questa guerra vedrà la sconfitta del coronavirus e l’umanità vincente tornerà alle sane abitudini di un tempo, per il momento

GRAZIE A TUTTI VOI!!

E’ la novità che avevamo da alcuni mesi in cantiere e che abbiamo reso disponibile: è un semplice calendario 2021 della famiglia nel quale quindi ogni componente ha una sua colonna riservata per prendere nota degli appuntamenti del mese. Ogni mese è costituito da 2 fogli formato A4 uniti da una spirale nel lato di lunghezza inferiore ( 21 centimetri ) e dotato di opportuno foro per il fissaggio alla parete a mezzo chiodo.L’ingombro totale risulta quindi di 21 x 60 centimetri con la pagina superiore che riporta per ogni mese le foto più significative dei progetti sostenuti da Sentieri di Pace
( è riportato come esempio in fondo al presente articolo il mese di Agosto ).
Il contributo spese è di 10 € ( ovviamente chi volesse offrire di più non ci farà uno sgarbo! ), le prenotazioni possono avvenire a mezzo mail o mediante cellulare telefonando o inviando un messaggio WhatsApp al sottoscritto ( 335 7069286 ) oppure ad uno dei componenti del Consiglio Direttivo che sarà ben lieto di prendere nota delle vostre prenotazioni.
Una raccomandazione: fatene oggetto di regalo non solo alla vostra famiglia ma anche ai vostri amici e conoscenti!  In questo modo contribuirete a finanziare i nostri progetti che, causa pandemia, rischiano di non essere sostenuti per il futuro.

Al termine dell’incontro internazionale promosso il 20 Ottobre a Roma dalla Comunità di Sant’Egidio per la preghiera tra i rappresentanti delle grandi religioni mondiali, Papa Francesco ha lanciato dalla Piazza del Campidoglio un forte messaggio per la Pace.

Convenuti a Roma nello “spirito di Assisi”, spiritualmente uniti ai credenti di tutto il mondo e alle donne e agli uomini di buona volontà, abbiamo pregato gli uni accanto agli altri per implorare su questa nostra terra il dono della pace. Abbiamo ricordato le ferite dell’umanità, abbiamo nel cuore la preghiera silenziosa di tanti sofferenti, troppo spesso senza nome e senza voce. Per questo ci impegniamo a vivere e a proporre solennemente ai responsabili degli Stati e ai cittadini del mondo questo Appello di Pace.
In questa piazza del Campidoglio, poco dopo il più grande conflitto bellico che la storia ricordi, le Nazioni che si erano combattute strinsero un Patto, fondato su un sogno di unità, che si è poi realizzato: l’Europa unita. Oggi, in questo tempo di disorientamento, percossi dalle conseguenze della pandemia di Covid-19, che minaccia la pace aumentando le diseguaglianze e le paure, diciamo con forza: nessuno può salvarsi da solo, nessun popolo, nessuno!
Le guerre e la pace, le pandemie e la cura della salute, la fame e l’accesso al cibo, il riscaldamento globale e la sostenibilità dello sviluppo, gli spostamenti di popolazioni, l’eliminazione del rischio nucleare e la riduzione delle disuguaglianze non riguardano solo le singole nazioni. Lo capiamo meglio oggi, in un mondo pieno di connessioni, ma che spesso smarrisce il senso della fraternità. Siamo sorelle e fratelli, tutti! Preghiamo l’Altissimo che, dopo questo tempo di prova, non ci siano più “gli altri”, ma un grande “noi” ricco di diversità. È tempo di sognare di nuovo con audacia che la pace è possibile, che la pace è necessaria, che un mondo senza guerre non è un’utopia. Per questo vogliamo dire ancora una volta: “Mai più la guerra!”.
Purtroppo, la guerra è tornata a sembrare a molti una via possibile per la soluzione delle controversie internazionali. Non è così. Prima che sia troppo tardi, vogliamo ricordare a tutti che la guerra lascia sempre il mondo peggiore di come l’ha trovato. La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità. 
Ci appelliamo ai governanti, perché rifiutino il linguaggio della divisione, supportata spesso da sentimenti di paura e di sfiducia, e non s’intraprendano vie senza ritorno. Guardiamo insieme alle vittime. Ci sono tanti, troppi conflitti ancora aperti. 
Ai responsabili degli Stati diciamo: lavoriamo insieme ad una nuova architettura della pace. Uniamo le forze per la vita, la salute, l’educazione, la pace. È arrivato il momento di utilizzare le risorse impiegate per produrre armi sempre più distruttive, fautrici di morte, per scegliere la vita, curare l’umanità e la nostra casa comune. Non perdiamo tempo! Cominciamo da obiettivi raggiungibili: uniamo già oggi gli sforzi per contenere la diffusione del virus finché non avremo un vaccino che sia idoneo e accessibile a tutti. Questa pandemia ci sta ricordando che siamo sorelle e fratelli di sangue.
A tutti i credenti, alle donne e agli uomini di buona volontà, diciamo: facciamoci con creatività artigiani della pace, costruiamo amicizia sociale, facciamo nostra la cultura del dialogo. Il dialogo leale, perseverante e coraggioso è l’antidoto alla sfiducia, alle divisioni e alla violenza. Il dialogo scioglie in radice le ragioni delle guerre, che distruggono il progetto di fratellanza inscritto nella vocazione della famiglia umana.
Nessuno può sentirsi chiamato fuori. Siamo tutti corresponsabili. Tutti abbiamo bisogno di perdonare e di essere perdonati. Le ingiustizie del mondo e della storia si sanano non con l’odio e la vendetta, ma con il dialogo e il perdono.
Che Dio ispiri questi ideali in tutti noi e questo cammino che facciamo insieme, plasmando i cuori di ognuno e facendoci messaggeri di pace
.

In deciso ritardo, rispetto a quanto avvenuto abitualmente, a causa delle ben note vicende del Coronavirus, viene convocata l’Assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio relativo al periodo 1Marzo 2019 – 29 Febbraio 2020.
Tutti i soci sono convocati per

Domenica 18 Ottobre alle ore 16,30 presso il salone dell’Oratorio

Sono state adottate tutte le norme di sicurezza conformi alla vigenti disposizione di legge entrate in vigore a seguito della pandemia.
Alla votazione potranno partecipare i soci in regola con il pagamento della quota annuale: allo scopo, dalle ore 15,30 sarà attivo il servizio di segreteria per il pagamento della quota associativa annuale 2020/2021.
Si allega la comunicazione della convocazione dell’assemblea inviata a tutti i soci iscritti nel precedente anno fiscale.

……….. corrispondente a 2.352,18 € : questa è la cifra che ci è stata assegnata dalle dichiarazioni dei redditi 2018 grazie a 64 contribuenti che lo scorso anno hanno deciso di darci fiducia e di devolvere tale quota delle loro tasse alla nostra Associazione.
E’ una cifra sicuramente modesta ma che, a partire dal 2015, anno in cui Sentieri di Pace è diventata ONLUS e quindi ha avuto accesso a tale contributo, è via via aumentata nel corso degli anni : tale importo rappresenta circa un decimo di quanto la nostra Associazione ha devoluto in opere di beneficenza nell’anno fiscale da poco conclusosi ed è quindi da considerarsi un contributo non trascurabile alla continuità dei progetti che Sentieri di Pace sta sostenendo.
A causa della situazione creatasi con la diffusione del coronavirus ci siamo trovati nella necessità di dover sospendere tante attività alle quali avevamo dato corso negli anni precedenti e che costituivano la fonte di finanziamento dei nostri progetti: ecco allora che questa voce del 5 x 1000 può diventare molto utile per rimediare, almeno parzialmente, alla riduzione di tali fonti e quindi il caldo invito ai nostri soci e simpatizzanti a devolvere tale contributo, in fase di dichiarazione dei redditi, al codice

90036340371

Sollecito quindi ognuno di voi a firmare e ad indicare tale codice nel riquadro ” Scelta per la destinazione del cinque per mille irpef ” del modello ( 730, CUD, UNICO ) che andrete a compilare: a voi non costa nulla in quanto la cifra corrispondente è una quota di imposta obbligatoria calcolata in base al proprio reddito e alla quale lo Stato rinuncia per dare sostegno e ripartirlo fra enti che svolgono attività di impegno sociale.
Non sprechiamo l’opportunità che ci viene data, scegliamo di donarla a SENTIERI DI PACE .
Grazie in anticipo,

Maurizio Ferrari
Presidente

……… a tutti i nostri soci e simpatizzanti giungano i migliori Auguri di una Santa Pasqua.

In questi giorni tragici dominati dal terrore del contagio da coronavirus capita spesso di assistere ad iniziative simboliche di autentica solidarietà e amicizia. E’ risaputo il forte legame che unisce da ben 17 anni la nostra associazione a Sarajevo: la capitale bosniaca è il luogo dove hanno la sede principale le Scuole per l’Europa, scuole multietniche che fin dal 1994 sono sorte in Bosnia per iniziativa della chiesa cattolica e che sono da considerare un autentico laboratorio di pace, quella pace che è stata lacerata dal conflitto che nel periodo 1992- ’95 aveva insanguinato la penisola balcanica. Il monumento simbolo di Sarajevo è la Vijecnica: costruita nel 1892-94 dagli austriaci, ospitava il municipio di Sarajevo.Fu solo al termine della seconda guerra mondiale che divenne “biblioteca nazionale e universitaria della Bosnia Erzegovina”. Il 25 agosto 1992, a cent’anni dalla nascita, divenne uno dei primi obiettivi delle artiglierie dei cetnici serbo-bosniaci per il simbolo che questa struttura rappresentava: i nazionalisti avevano accerchiato la città e la sottoposero ad un pesante bombardamento con proiettili al fosforo che diedero luogo ad un furioso incendio che bruciò tutti i preziosi libri che la biblioteca conteneva.

25 Agosto 1992 – incendio della Biblioteca di Sarajevo

Tra le mura della Vijecnica era custodita – fino a poche settimane prima – l’Haggadah di Sarajevo, il più antico documento ebraico d’Europa, portato dagli ebrei sefarditi cacciati dai pii regnanti di Spagna e accolti in terra turca, nella “città serraglio” fondata da un governatore musulmano. Dopo l’inizio della guerra nell’aprile 1992, l’Haggadah – opera trecentesca, di valore inestimabile – era stata messa al sicuro nel caveau della banca nazionale di Bosnia, così sopravvisse alle fiamme. Non era la prima volta che era stata in pericolo: dopo il 1941 i nazisti diedero la caccia al prezioso documento, prova della presenza dei giudei in Europa. La salvò il capo bibliotecario Dervis Korkut: il funzionario d’origine albanese dal nome musulmano nascose l’Haggadah, la portò sui monti dove fu custodita da un imam in un villaggio della Bosnia rurale, nella modesta bibioteca della sua umile moschea. Oggi l’Haggadah è custodita in una stanza blindata al Museo di Storia, la si vede da uno spioncino (ma al museo d’arte ebraica, nell’antica sinagoga sefardita, se ne può sfogliare una copia). Il bibliotecario Dervis Korkut è considerato da Israele uno dei “giusti”, perché oltre all’Haggadah salvò anche alcuni ebrei sarajevesi.
La Biblioteca era il simbolo principale della convivenza, della città pluralista che da sempre Sarajevo ha rappresentato. Confesso che mi ha commosso la notizia di questa bella iniziativa che in questi giorni ci è venuta dalla Bosnia: le sue città simbolo di Sarajevo e Mostar si sono dipinte di verde, bianco e rosso in segno di vicinanza con l’Italia nel momento della battaglia contro il coronavirus. La Vijecnica, che dopo la ricostruzione è tornata sede del municipio della capitale bosniaca, si è illuminata ieri sera con i colori della bandiera italiana “in segno di sostegno” al nostro Paese, come ha comunicato la municipalità sul suo sito ufficiale. “Il municipio è illuminato con i colori della bandiera italiana, insieme con l’ambasciatore Nicola Minasi abbiano lanciato un messaggio di sostegno a tutti nella lotta contro questa grande sfida”, ha affermato il sindaco di Sarajevo, Abdulah Skaka.

Sarajevo – La Vijecnica illuminata col tricolore

“E’ un segno di solidarietà a tutti gli italiani in questo momento di emergenza, grazie a Sarajevo e alla Bosnia-Erzegovina per l’affetto e la solidarietà”, ha detto l’ambasciatore italiano Minasi in un messaggio-video in italiano e bosniaco diffuso via Twitter. Anche il ponte di Mostar, un altro dei simboli della Bosnia distrutto dalla guerra e poi ricostruito come la Vijecnica, è stato illuminato ieri sera con il tricolore italiano, ha informato l’ambasciata italiana a Sarajevo.

Mostar – il ponte illuminato col tricolore

Grazie amici bosniaci, siete e rimarrete sempre nei nostri cuori!

E’ fin troppo evidente il repentino cambiamento del nostro stile di vita alla luce di quanto sta avvenendo a causa delle recenti disposizioni di igiene pubblica per il coronavirus: quanto sta avvenendo mi induce a pensare come l’uomo, nonostante sia capace di gestire le tecnologie più evolute e sofisticate, si mostri nudo ed indifeso di fronte ad un minuscolo e sconosciuto virus!
Questo drastico cambiamento coinvolge anche la vita associativa di Sentieri di Pace e ci porta ad annullare alcune manifestazioni che avevamo da tempo messo in cantiere: cancellata l’iniziativa del 15 marzo della vendita delle raviole di San Giuseppe, a forte rischio di cancellazione la cena sociale del 18 aprile e la conferenza di Mons. Sudar, vescovo emerito di Sarajevo, che stavamo preparando per la festa di San Giorgio del 27 aprile.
Queste manifestazioni, oltre a mostrare la vitalità della nostra associazione, sono sempre state la fonte di finanziamento dei progetti che da tempo Sentieri di Pace sostiene: la loro cancellazione ci porrà nelle condizioni di ridurre questi finanziamenti che, tanto per citare un dato, nel corso dell’anno fiscale da poco terminato, si sono concretizzati in oltre 23.000 € distribuiti a realtà locali e straniere.
Ci viene quindi richiesto di trovare un qualche rimedio che possa attenuare questo impatto fortemente negativo, che ci consenta  di dare un minimo di continuità ai progetti in corso: da qui il mio sollecito ad ognuno di voi perché ci possiate dare una mano.
Come? 
In questo modo: se non avete altre cause più nobili della nostra, dedicate nella prossima dichiarazione dei redditi il vostro 5 per mille alla nostra associazione indicando nell’apposito riquadro il nostro codice fiscale
90036340371
A voi non costa nulla nel senso che non è un prelievo fiscale aggiuntivo ma è semplicemente una parte delle tasse che pagate comunque e che per vostra manifesta volontà decidete che vengano destinate alla nostra associazione.
Grazie per l’attenzione, l’auspicio è che possiamo riprendere a breve le nostre abitudini e il nostro stile di vita ,un cordiale saluto a voi e ai vostri cari,
Maurizio Ferrari