Domenica 17 Marzo sul piazzale della chiesa all’uscita delle diverse messe ( compresa la prefestiva di sabato 16 ) abbiamo dato luogo alla vendita delle raviole di San Giuseppe, tipico dolce della tradizione contadina bolognese.
Fatte con un impasto simile alla pasta frolla e ripiene di mostarda o di altri tipi di confetture, le raviole venivano utilizzate nella ricorrenza della festa di San Giuseppe per festeggiare la fine dell’inverno e la ripresa dei lavori nei campi : nella tradizione contadina questi dolci venivano appesi alle siepi lungo le strade o poste su un piatto alle finestre e messe a disposizione di coloro che passavano.
Una divertente leggenda che ci riferisce il noto enogastronomo bolognese Alessandro Molinari Pradelli riguarda proprio l’origine della raviola.
Nel Tomo I, capitolo IV della Istoria delle celeberrime glorie di Messer Viscardi viene così raccontata : fuggendo dalla Palestina verso l’Egitto, San Giuseppe venne inseguito dai carabinieri. L’itinerario iniziale cambiò poiché il povero perseguitato continuava a fuggire per terre diverse, finchè approdò a Bologna e i carabinieri finalmente lo raggiunsero. Nella lotta disperata per liberarsi, il santo venne aiutato dall’intervento divino e riuscì a disarmare e a disperdere gli inseguitori. Durante le fasi concitate della rissa, il cappello di un carabiniere (raviola) rimase tra le mani di San Giuseppe. Il popolo bolognese esultante, volle ricordare l’avvenimento e venne dunque creato questo ottimo dolce, che richiama – appunto – la forma del cappello del carabinieri

Un grazie di cuore ai tanti che ci hanno aiutato nel rendere disponibili le raviole di San Giuseppe il cui ricavato pari a 945,01 € verrà utilizzato per sostenere i progetti dell’Associazione.