In questi giorni tragici dominati dal terrore del contagio da coronavirus capita spesso di assistere ad iniziative simboliche di autentica solidarietà e amicizia. E’ risaputo il forte legame che unisce da ben 17 anni la nostra associazione a Sarajevo: la capitale bosniaca è il luogo dove hanno la sede principale le Scuole per l’Europa, scuole multietniche che fin dal 1994 sono sorte in Bosnia per iniziativa della chiesa cattolica e che sono da considerare un autentico laboratorio di pace, quella pace che è stata lacerata dal conflitto che nel periodo 1992- ’95 aveva insanguinato la penisola balcanica. Il monumento simbolo di Sarajevo è la Vijecnica: costruita nel 1892-94 dagli austriaci, ospitava il municipio di Sarajevo.Fu solo al termine della seconda guerra mondiale che divenne “biblioteca nazionale e universitaria della Bosnia Erzegovina”. Il 25 agosto 1992, a cent’anni dalla nascita, divenne uno dei primi obiettivi delle artiglierie dei cetnici serbo-bosniaci per il simbolo che questa struttura rappresentava: i nazionalisti avevano accerchiato la città e la sottoposero ad un pesante bombardamento con proiettili al fosforo che diedero luogo ad un furioso incendio che bruciò tutti i preziosi libri che la biblioteca conteneva.

25 Agosto 1992 – incendio della Biblioteca di Sarajevo

Tra le mura della Vijecnica era custodita – fino a poche settimane prima – l’Haggadah di Sarajevo, il più antico documento ebraico d’Europa, portato dagli ebrei sefarditi cacciati dai pii regnanti di Spagna e accolti in terra turca, nella “città serraglio” fondata da un governatore musulmano. Dopo l’inizio della guerra nell’aprile 1992, l’Haggadah – opera trecentesca, di valore inestimabile – era stata messa al sicuro nel caveau della banca nazionale di Bosnia, così sopravvisse alle fiamme. Non era la prima volta che era stata in pericolo: dopo il 1941 i nazisti diedero la caccia al prezioso documento, prova della presenza dei giudei in Europa. La salvò il capo bibliotecario Dervis Korkut: il funzionario d’origine albanese dal nome musulmano nascose l’Haggadah, la portò sui monti dove fu custodita da un imam in un villaggio della Bosnia rurale, nella modesta bibioteca della sua umile moschea. Oggi l’Haggadah è custodita in una stanza blindata al Museo di Storia, la si vede da uno spioncino (ma al museo d’arte ebraica, nell’antica sinagoga sefardita, se ne può sfogliare una copia). Il bibliotecario Dervis Korkut è considerato da Israele uno dei “giusti”, perché oltre all’Haggadah salvò anche alcuni ebrei sarajevesi.
La Biblioteca era il simbolo principale della convivenza, della città pluralista che da sempre Sarajevo ha rappresentato. Confesso che mi ha commosso la notizia di questa bella iniziativa che in questi giorni ci è venuta dalla Bosnia: le sue città simbolo di Sarajevo e Mostar si sono dipinte di verde, bianco e rosso in segno di vicinanza con l’Italia nel momento della battaglia contro il coronavirus. La Vijecnica, che dopo la ricostruzione è tornata sede del municipio della capitale bosniaca, si è illuminata ieri sera con i colori della bandiera italiana “in segno di sostegno” al nostro Paese, come ha comunicato la municipalità sul suo sito ufficiale. “Il municipio è illuminato con i colori della bandiera italiana, insieme con l’ambasciatore Nicola Minasi abbiano lanciato un messaggio di sostegno a tutti nella lotta contro questa grande sfida”, ha affermato il sindaco di Sarajevo, Abdulah Skaka.

Sarajevo – La Vijecnica illuminata col tricolore

“E’ un segno di solidarietà a tutti gli italiani in questo momento di emergenza, grazie a Sarajevo e alla Bosnia-Erzegovina per l’affetto e la solidarietà”, ha detto l’ambasciatore italiano Minasi in un messaggio-video in italiano e bosniaco diffuso via Twitter. Anche il ponte di Mostar, un altro dei simboli della Bosnia distrutto dalla guerra e poi ricostruito come la Vijecnica, è stato illuminato ieri sera con il tricolore italiano, ha informato l’ambasciata italiana a Sarajevo.

Mostar – il ponte illuminato col tricolore

Grazie amici bosniaci, siete e rimarrete sempre nei nostri cuori!