{"id":43,"date":"2025-10-26T21:30:50","date_gmt":"2025-10-26T19:30:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sentieridipace.it\/?page_id=43"},"modified":"2025-10-26T21:30:50","modified_gmt":"2025-10-26T19:30:50","slug":"primo-viaggio","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.sentieridipace.it\/?page_id=43","title":{"rendered":"Bosnia Ottobre 2003"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<h2>Primo viaggio a Sarajevo ottobre 2003<\/h2>\n<p><strong>Sarajevo, una speranza per la pace: LE &#8220;SCUOLE PER L\u2019EUROPA&#8221;<br \/>\n<\/strong><em>Racconto del viaggio dell&#8217;Associazione a Sarajevo &#8211; Ottobre 2003 <\/em><\/p>\n<p>Dieci compagni di viaggio, 11 ore di macchina per percorrere 950 chilometri: inizia cos\u00ec alle 5 di mattina del 10 Ottobre il viaggio che da Osteria Grande ci porter\u00e0 a Sarajevo.<\/p>\n<p>Lasciata Trieste alle nostre spalle attraversiamo velocemente la splendida Slovenia dominata dai caldi colori dell\u2019autunno, passiamo in Croazia e nel primo pomeriggio entriamo in Bosnia Erzegovina.<\/p>\n<p>I primi 30 chilometri del percorso in territorio bosniaco ci pongono di fronte alla terribile realt\u00e0 che queste popolazioni hanno vissuto nel periodo 1992- \u201995: la quasi totalit\u00e0 delle case sono a cielo aperto, tetti e infissi non esistono pi\u00f9, le mura sono annerite dal fumo degli incendi e delle esplosioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.sentieridipace.org\/images\/case_01.jpg\" alt=\"\" width=\"7\" height=\"10\">Continuando verso Sarajevo su una strada che ci fa rimpiangere le nostre autostrade, il paesaggio migliora, i piccoli villaggi che attraversiamo sono spesso dominati dalla esile e slanciata torre di un minareto a ricordarci che la popolazione cattolica \u00e8 una minoranza rispetto a quella mussulmana<br \/>\n(13% e 65% rispettivamente).<\/p>\n<p>Un incontro casuale in occasione della nostra ultima sosta ci sembra quasi un segno della Provvidenza: ci porta davanti alla sede dell\u2019Arcivescovado un poliziotto bosniaco che abbiamo incontrato casualmente in una piazzola di sosta a 30 chilometri dalla meta e che si \u00e8 offerto di salire su una delle nostre 2 macchine e portarci a destinazione.<\/p>\n<p>La capitale della Bosnia Erzegovina ha circa mezzo milione di abitanti, \u00e8 adagiata in una ampia conca circondata da alte colline dalle quali \u00e8 stata assediata per opera delle milizie serbe per quattro lunghi anni.<\/p>\n<p>La cattedrale cattolica, la moschea, la sinagoga e la cattedrale ortodossa, tutte ubicate nel centro della citt\u00e0 e comprese nel raggio di un chilometro, sottolineano colla loro presenza le diverse religioni professate in Bosnia.<br \/>\nQuesta citt\u00e0, in cui ancora oggi sono evidenti le conseguenze del conflitto interetnico,\u00e8 una terra di forti contrasti, ogni occasione \u00e8 buona per coglierli: un palazzo di fianco alla cattedrale cattolica \u00e8 stato per met\u00e0 restaurato da una banca, l\u2019altra met\u00e0 \u00e8 priva del tetto e sulla facciata riporta le conseguenze dei bombardamenti della guerra.<\/p>\n<p>Ad eleganti negozi del centro frequentati da una scarsa clientela si contrappongono, a poche decine di metri di distanza, mercati improvvisati dove persone provenienti dalla periferia occupano una parte del marciapiede, sopra alcune cassette espongono e commerciano il frutto del lavoro della terra (verze, cavoli, patate, sedani).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.sentieridipace.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Mercato2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1696\" title=\"Mercato\" src=\"http:\/\/www.sentieridipace.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Mercato2-1024x540.png\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"316\"><\/a><br \/>\n<em>Mercato spontaneo in pieno centro citt\u00e0<\/em><\/p>\n<p>I giovani, speranza del futuro di questa nazione, sono tantissimi: li vedi gioire mentre percorrono le strade del centro vestiti coi colori della loro nazionale di calcio, mentre sventolano le bandiere della Bosnia e si recano allo stadio per assistere alla partita della loro nazionale impegnata nel turno eliminatorio del campionato europeo contro la Danimarca.<\/p>\n<p>Ho quasi la sensazione che questo entusiasmo, questa felicit\u00e0 siano anche originati dalla voglia di mettersi il passato definitivamente alle spalle : credo che questi giovani, avvicinandosi allo stadio, non potranno non ricordare che nella zona sportiva un campo di calcio \u00e8 stato utilizzato come cimitero per seppellire parte dei 13.000 morti della guerra (3.000 di questi erano bambini, probabilmente loro coetanei).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.sentieridipace.org\/images\/foto\/cimitero.jpg\" alt=\"\" width=\"12\" height=\"8\"><a href=\"http:\/\/www.sentieridipace.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Sarajevo1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1698\" title=\"Sarajevo1\" src=\"http:\/\/www.sentieridipace.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Sarajevo1-300x194.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\"><\/a><br \/>\n<em>Cimitero ricavato nel Quartiere olimpico (13.000 morti)<\/em><\/p>\n<p>Mons. Pero Sudar, Vescovo Ausiliare di Sarajevo e presidente della Commissione Giustizia e Pace della Bosnia Erzegovina, ci accoglie con gioia e ci ospita nel convitto di una delle scuole interetniche gestite dalla Diocesi di Sarajevo. Queste scuole che attualmente ospitano pi\u00f9 di 4000 ragazzi a Sarajevo, Tuzla, Mostar, rappresentano l\u2019impegno diretto della Chiesa cattolica bosniaca nel sostenere i motivi del convivere per evitare che la fragile pace decretata dalle armi possa sfociare nuovamente in conflitto.<\/p>\n<p>In queste scuole che abbiamo visitato studiano assieme cattolici, ortodossi e mussulmani: queste istituzioni vogliono dimostrare che l\u2019unica possibilit\u00e0 che il mondo ha consiste nell\u2019imparare a vivere assieme rispettando le differenze, riconoscendo l\u2019altro per quello che \u00e8 con la sua storia, la sua cultura, la sua religione. Queste scuole cercano di dare una speranza a giovani che, travolti da una disoccupazione che supera il 40% e da un reddito medio per chi lavora di circa 300 euro mensili, sono attratti dall\u2019andarsene in paesi stranieri per sfuggire a questo stato di estrema precariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.sentieridipace.org\/images\/foto\/scuola.jpg\" alt=\"\" width=\"8\" height=\"7\"><a href=\"http:\/\/www.sentieridipace.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Scuola2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1700\" title=\"Scuola\" src=\"http:\/\/www.sentieridipace.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Scuola2-300x222.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"222\"><\/a><br \/>\n<em>Scuole per l&#8217;Europa: modello di convivenza e laboratorio di Pace<\/em><\/p>\n<p>La Diocesi di Sarajevo, grazie a diversi contributi della Conferenza Episcopale Italiana, di alcune Diocesi del nostro paese e di alcune istituzioni tedesche, ha fino ad oggi speso 32 Milioni di Euro per il finanziamento di questa attivit\u00e0 e tale cifra, a dimostrazione dell\u2019importanza che viene data a questa iniziativa, rappresenta il capitolo di spesa pi\u00f9 elevato del bilancio della intera Diocesi.<\/p>\n<p>L\u2019abnegazione con cui Mons. Sudar porta avanti il suo programma di aumentare il numero di ragazzi che possano accedere alle scuole interetniche \u00e8 sicuramente degna di lode e meritevole della solidariet\u00e0 tangibile della nostra comunit\u00e0 parrocchiale, questo \u00e8 il convincimento col quale siamo tornati dal nostro viaggio a Sarajevo : le &#8220;Scuole per l\u2019Europa&#8221; (cos\u00ec sono chiamate le scuole interetniche bosniache) meritano il nostro aiuto per la costruzione di un mondo dove regni sovrano l\u2019anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi (cos\u00ec Papa Giovanni XXIII definisce la pace).<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Primo viaggio a Sarajevo ottobre 2003 Sarajevo, una speranza per la pace: LE &#8220;SCUOLE PER L\u2019EUROPA&#8221; Racconto del viaggio dell&#8217;Associazione a Sarajevo &#8211; Ottobre 2003 Dieci compagni di viaggio, 11 ore di macchina per percorrere 950 chilometri: inizia cos\u00ec alle 5 di mattina del 10 Ottobre il viaggio che da Osteria Grande ci porter\u00e0 a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":49,"menu_order":3,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-43","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.sentieridipace.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/43","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.sentieridipace.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.sentieridipace.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sentieridipace.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sentieridipace.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.sentieridipace.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/43\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7157,"href":"http:\/\/www.sentieridipace.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/43\/revisions\/7157"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sentieridipace.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/49"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.sentieridipace.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}